Il coro ligneo cinquecentesco e l'organo
Approfondimento: Coro cinquecentesco
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Il crocifisso ligneo
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Troneggia all'altare maggiore un crocifisso in legno di Padre Ierone, scultore contemporaneo, in sostituzione
del Crocifisso di Lando di Pietro, spezzato dalle esplosioni del 1944 e di cui è rimasta, nel museo Aurelio
Castelli, solo la bellissima testa del Cristo con una preghiera scritta su pergamena e collocata
dall'autore nell'incavo della calotta cranica.
Approfondimento: Crocifisso ligneo
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L'altare maggiore
Approfondimento: Altare maggiore
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L'annunciazione
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Ai lati dell'arco principale che divide la navata centrale dal transetto, in due nicchie in stucco del XV°
secolo, si possono ammirare due bellissime statue in terracotta invetriata raffiguranti a sinistra
l'Arcangelo Gabriele ed a destra la Vergine Annunziata; sono opere di Andrea della Robbia risalenti
al XV° secolo.
Approfondimento: Angelo annunciante
Approfondimento: Vergine annunziata
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Cappella 1
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Una Crocifissione con Santi, affresco del XVI° secolo è attribuita a Bartolomeo Neroni, detto il Riccio.
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Un Sant'Antonio, statua in legno multicolore del XVII° secolo di scuola fiorentina.
Approfondimento: Cappella 1
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Cappella 2
Approfondimento: Cappella 2
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Cappella 3
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Un trittico del XV° secolo è attribuito a Sano di Pietro con al centro la Madonna in trono con il Gesù
bambino fra San Bernardino e San Girolamo; sopra il trittico si trovano in due scudi l'Arcangelo e
l'Annunciata; sotto la Pietà con i Santi.
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Un prezioso reliquario di S. Bernardino, opera di Francesco di Antonio del XV° secolo.
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Sulla parete di sinistra un San Bernardino, importante opera di Pietro di Giovanni Ambrosi del 1444;
su quella di destra una Sant'Elisabetta d'Ungheria del XV° secolo attribuita a Girolamo di Benvenuto.
Approfondimento:
Cappella 3
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Cappella 4
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Una Madonna in trono con il Gesù bambino fra Sant'Ambrogio e San Girolamo; sopra, nelle cuspidi, si trovano
un SanPaolo, un Gesù benedicente ed un San Pietro; infine nei due scudi l'Arcangelo e l'Annunciata. L'opera
del XV° secolo è attribuita ad un certo "Maestro dell'Osservanza" non meglio identificato: forse
Sano di Pietro o Francesco di Bartolomeo Alfei.
Approfondimento: Cappella 4
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Cappella 5
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Quattro pannelli residui di un polittico del XV° secolo sono attribuiti ad Andrea di Bartolo e raffigurano
quattro santi: San Giovanni Battista, San Francesco, San Pietro, San Giovanni evangelista. Nelle cuspidi
superiori Sant'Iacopo, Santa Chiara, San Diacono e San Paolo.
Approfondimento: Cappella 5
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Cappella 6
Approfondimento: Cappella 6
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Cappella 7
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Un'incoronazione di Maria Vergine con i Santi, del XV° secolo, è attribuita ad Andrea della Robbia;
stupenda opera in terracotta invetriata, distrutta durante il bombardamento del 1944 ed in seguito
vistosamente restaurata.
Approfondimento: Cappella 7
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Cappella 8
Approfondimento: Cappella 8
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I medaglioni all'interno della facciata
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Nella facciata interna i medaglioni di Andrea della Robbia, che raffigurano San Bonaventura e San Lodovico,
sono stati ricomposti dall'opificio delle pietre dure di Firenze e qui collocati, anziché sulle volte, come
in origine.
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Altri medaglioni si trovano sui soffitti: sono opere in stucco a bassorilievo, i cui originali sono purtroppo
andati distrutti, ma egregiamente rifatti rispettando le caratteristiche originarie dagli scultori Buracchini,
Corsini e dal pittore B. Marzi.
Approfondimento: Medaglioni
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La sagrestia
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Nella Sagrestia troneggia sull'altare il gruppo di sette personaggi della famosa Pietà in terracotta
policroma del XV° secolo; questa opera voluta dal Magnifico Pandolfo Petrucci come suo mausoleo funerario
è stata da questi commissionata a G. Cozzarelli che e' anche l'architetto della chiesa stessa.
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Altre opere della stessa epoca sono un lavabo in marmo con lo stemma dei Petrucci e la pietra tombale di
Pandolfo Petrucci sempre del Cozzarelli, mentre i dossali in legno intagliati sono di Antonio di Neri Barili.
Approfondimento: Sagrestia
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La cripta cimiteriale e
il sepolcreto dei Petrucci
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La suggestiva cripta cimiteriale si trova proprio sotto il corpo centrale della Basilica ed è costruita in
cotto rosso con volte a crociera sorrette da enormi pilastri anch'essi sempre in cotto rosso. In essa sono
conservate le tombe di uomini illustri quali Giacomo Cozzarelli, Pietro degli Orioli e Francesco di Giorgio
Martini.
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Il sepolcreto dei Petrucci invece si trova proprio sotto la sagrestia ed
è affiancato dal sarcofago di Celia Petrucci (1557), bellissima fanciulla senese.
Approfondimento: Cripta cimiteriale
Approfondimento: Sepolcreto dei Petrucci
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La cella di S. Bernardino
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In fondo a destra del corridoio d'ingresso al convento
si trova la ricostruzione della cella di San Bernardino composta da
due piccoli vani.
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Nel primo vano piuttosto stretto, che si sviluppa sulla
sinistra per chi entra, si trova una teca contenente
opere d'arte, reliquie ed indumenti del Santo.
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Nel secondo vano si trova un altare in pietra serena ed
un busto del santo.
Approfondimento: Cella di San Bernardino
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Loggia di Pandolfo, la terrazza ed il panorama
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Usciti dalla cella di S. Bernardino, si prosegue per il corridoio
d'ingresso, in fondo al quale c'è una porta che conduce al museo
Aurelio Castelli. A sinistra vi sono altre due porte che conducono
rispettivamente al presbitero della chiesa ed alla cripta. Girando
invece a destra si arriva al refettorio attraverso la loggia di
Pandolfo, un luminoso atrio con vetrata che domina la terrazza
posteriore da cui si può vedere il panorama di Siena e la sua silhouette.
Approfondimento: Loggia di Pandolfo
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Il chiostro esterno e
la corte interna
Approfondimento: Chiostri
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