Silhouette di Siena

APPENDICI

 

1. La Regolare Osservanza.

Fin dalla morte di San Francesco, vari contrasti pervadono l’Ordine nell’interpretazione della Regola. La questione più importante riguarda se le necessità poste dall'organizzazione del nuovo ordine debbano consentire deroghe all’osservanza della regola stessa ad litteram et sine glossa. Si dibatte inoltre sulle questioni della povertà pratica (se i frati possano o meno aver la proprietà dei loro mezzi di sostentamento, pur rispettando la povertà) e della povertà teoretica (se Gesù e gli Apostoli avessero posseduto le Loro tuniche o avessero beni in possesso comune). Nel corso del duecento e della prima metà del trecento, tali questioni portarono nell’ordine varie fratture, tra le quali quella propugnata da Ubertino da Casale, a capo degli zelanti della regola applicata alla lettera, detti Spirituali. Penetrarono anche nell’ordine in questo modo le suggestioni estreme di gruppi mendicanti e gioachimiti.

Nella seconda metà del trecento, quando ormai era chiara la divisione tra i francescani che vivevano nei conventi e li amministravano in base a deroghe concesse dai Pontefici alla lettera della regola (detti appunto Conventuali) e chi sceglieva, per la propria più rigida vocazione, di vivere nei romitori, cominciò ad espandersi un movimento di riforma dell’ordine che prese il nome della Regolare Osservanza. Si tratta di un fenomeno comune alle famiglie francescane nelle varie nazioni europee: in Italia è legata ai nomi di fra Paoluccio dei Trinci di Foligno e di Giovanni da Stroncone. Essi riuscirono a raccogliere in alcuni luoghi devoti i frati che aderivano alla loro vocazione e ad ottenere a varie riprese dai Pontefici la legittimazione della loro comunità.

S. Bernardino (primo commissario generale dell’Osservanza) e il suo successore S. Giovanni da Capistrano contribuirono enormemente alla diffusione del movimento. I contrasti che seguirono con i Conventuali portarono alla convocazione di vari capitoli generali che, fino ai primi del cinquecento, non poterono risolvere i contrasti. Nel 1517, due bolle di Papa Leone X definirono gli Osservanti come Ordine dei Frati Minori, riconoscendo ministro generale dell’Ordine il generale degli Osservanti. Attualmente la stragrande maggioranza dei conventi francescani appartiene agli Osservanti, mentre i Conventuali (in numero pari a circa un quinto) hanno le maggiori basiliche e chiese cittadine.


Basilica dell'Osservanza
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